Dichiarazione pubblicata in data: 29 settembre 2025

Link di accesso alla DIAP: https://www.ironcastingsfoundry.com/wp-content/uploads/2025/12/DIAP-Ironcastings.pdf

Valida fino al 28/09/2028

Ente che ha verificato lo Studio: Bureau Veritas Italia spa

1. Informazioni sull’azienda

Ironcastings S.p.A è una rinomata fonderia italiana, fondata nel 2012 a Reggio Emilia, uno dei centri industriali più efficienti del Nord Italia, che attinge da un patrimonio di conoscenze e competenze maturate in oltre 60 anni di esperienza nel settore. Specializzata nella produzione di pezzi fusi in ghisa grigia, duttile e duttile isotermica, l’azienda si distingue per l’utilizzo di tecnologie d’avanguardia e per un team di professionisti altamente qualificati.

La sede dello stabilimento si trova a Reggio Emilia in via Napoli 12, dove vi è uno stabilimento che si estende su una superficie di 23.000 metri quadrati, di cui 11.000 coperti. In questa location Ironcastings si impegna a essere un unico punto di contatto per i clienti, gestendo l’intero processo dalla progettazione alla consegna del prodotto finito, garantendo forniture lavorate, testate e certificate.

La fonderia ha sempre avuto una profonda attenzione al territorio e a tutte le dimensioni sociali ed ambientali che lo caratterizzano, ma la nostra mission principale è sempre stata quella di garantire la massima soddisfazione dei nostri clienti. In questa prospettiva, i nostri valori sono sempre stati:

  • Flessibilità
  • Etica, trasparenza e fiducia
  • Professionalità e affidabilità
  • Puntualità
  • Innovazione e adattabilità
  • Attenzione all’ambiente e alla sicurezza sul lavoro

La capacità produttiva di Ironcastings si basa su quattro forni, di cui tre forni fusori C55 da 5500 KVA (55 tonnellate di carica e 4500 kW) e un forno di colata CAP8 da 800 KVA (Coreless Automatic Press Pouring) da 8 tonnellate e 1200 kW. La capacità produttiva attuale, con un impianto che può gestire 18 tonnellate all’ora e produrre fino a circa 24.000 tonnellate annue, non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale nonostante la sua lunga storia, e l’azienda prevede di aumentare sia i volumi di produzione sia il grado di specializzazione in un percorso di miglioramento continuo.

Ironcastings ha una piena conformità ai più importanti standard internazionali sulla ghisa:

  • UNI EN 1561 Ghise Grigie – Gray Irons e le relative corrispondenze in Italia, Austria, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, USA e Giappone
  • UNI EN 1563 Ghise Sferoidali – Gray Irons e le relative corrispondenze con gli standard in area UE, lo standard FIAT, e quello di Italia, Austria, Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera, USA;
  • UNI EN 1564:1999 Ghisa Austemperata – EN-GJS-800-8; EN-GJS-1000-5, EN-GJS-1200-2, EN-GJS-1400-1.

La piena conformità agli standard internazionali è garantita da:

  • Analisi chimiche (spettrometro ARL 3460 – 18 elementi).
  • prove di trazione e di durezza (macchine GALDABINI e HECKERT)
  • Prove dimensionali (calibri; profondimetri; macchina a scansione)
  • Micrografie (microscopio LEINZ; sistema a ultrasuoni KRAUTKRAMER; scansione GOM 5M)

I prodotti di Ironcastings coprono una ampia gamma di settori, tra cui l’agricoltura, i carrelli elevatori, la meccanica in generale, l’oleodinamica, l’energia eolica, le pompe ad acqua e altri settori ancora.

L’azienda coltiva, inoltre, partnership di lunga data con i clienti in tutto il mondo, offrendo modelli di business personalizzati in base alle specifiche esigenze, che includono ordini su progetti, soluzioni end-to-end e opzioni avanzate di manutenzione e assistenza.

Ironcastings ha lo stabilimento sito in via Napoli 12, 42124 Reggio Emilia (RE). In questa DIAP sono considerati i getti di ghisa prodotti nello stabilimento di Reggio Emilia.

2. Informazioni sul prodotto

La presente Dichiarazione di Impronta Ambientale ha come oggetto i getti di ghisa prodotti presso lo stabilimento di via Napoli 12, 42124 Reggio Emilia (RE).

Il prodotto oggetto di questo studio corrisponde al codice della Classification of Products by Activity (CPA): C24.51. Fusioni in ghisa.

Convenzionalmente si definisce ghisa una lega Ferro-Carbonio dove il ferro è l’elemento predominante e dove il carbonio è presente a tenore superiori al 2%. Quando il tenore di carbonio è inferiore al 2%, si è nel campo degli acciai[1]. Dal punto di vista delle destinazioni d’uso, le fusioni di ghisa possono avere un’ampia quantità di impieghi finali. Si elencano come possibili utilizzi finali dei getti di ghisa le seguenti destinazioni:

  • Componentistica varia per i Settori Agricolo, Movimento Terra e Automotive;
  • Valvole industriali – Valvole a globo di ghisa;
  • Tubazioni di ghisa a grafite sferoidale;
  • Tubazioni di ghisa duttile – Manicotto di polietilene per applicazione in cantiere;
  • Tubi, raccordi e accessori in ghisa sferoidale;
  • Dispositivi di coronamento e di chiusura dei pozzetti stradali;
  • Recipienti a pressione non esposti a fiamma.

I getti di ghisa vengono, inoltre, prodotti su disegno e specifiche tecniche dei committenti dei principali settori manifatturieri (automotive, meccanica, trattoristica, elettrica, etc.), in varie strutture e composizioni chimiche seguenti:

  • Getti di ghisa a grafite lamellare;
  • Getti di ghisa a grafite sferoidale;

Nel caso dei getti (fusioni) di ghisa, la tipologia di prodotti realizzati, a differenza dei prodotti siderurgici, non è standardizzata in quanto le fusioni sono per almeno il 70% prodotte su disegno e specifica del committente e, pertanto, differiscono anche all’interno della medesima “famiglia” di prodotti (ad esempio, nel caso del settore automotive, un medesimo componente differisce in relazione alla casa automobilistica committente). Le fusioni in ghisa si caratterizzano, quindi, non per la loro destinazione come prodotto ma per la composizione chimica e l’unità di misura è la tonnellata, in quanto si tratta di un prodotto intermedio.

[1] Per alcune fusioni in acciaio al cromo, è possibile avere un tenore di carbonio leggermente superiore al 2%, in genere oscillante tra il 2,06% e il 2,11%.

3. Informazioni sulla dichiarazione

La presente “Dichiarazione di impronta ambientale di Prodotto – “Fusione in ghisa”” fa riferimento allo studio “Product Environmental Footprint del prodotto fusioni di ghisa di Ironcastings, stabilimento di Reggio Emilia – Ver n.01 del 28/08/2025”.

Il documento è stato sottoposto ad iter di verifica indipendente da parte di Bureau Veritas.

Dichiarazioni ambientali relative a schemi differenti non sono confrontabili.

Per la conduzione dello studio e della presente dichiarazione si è fatto riferimento alle seguenti norme e raccomandazioni:

  • ISO 14040:2021 Environmental management – Life cycle assessment – Principles and framework
  • ISO 14044:2021 Environmental management – Life cycle assessment – Requirements and guidelines
  • Raccomandazione 2021/2279/EU Raccomandazione della Commissione, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni.

4. Sintesi dello Studio di impronta ambientale

L’obiettivo di questo studio è di svolgere un’analisi degli impatti ambientali per il prodotto fusioni di ghisa di Ironcastings, in accordo alle Regole di categoria di Prodotto per i getti di ghisa, pubblicate sul sito del Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito dello schema Made Green in Italy.

L’unità funzionale considerata per questo studio è:

  • 1 tonnellata netta di getto grezzo (al cancello di uscita della fonderia).

Per quanto riguarda gli aspetti chiave dell’unità funzionale, questi sono definiti a continuazione:

Tabella 1: Aspetti chiave dell'unità funzionale

Che cosa?
Getti di ghisa
Quanto?
1 tonnellata netta di getto grezzo (al cancello di uscita della fonderia)
Quanto bene?
La tonnellata di getto grezzo è un prodotto intermedio che può essere utilizzato per un’ampia varietà di applicazioni. Per la tonnellata di getto grezzo come prodotto intermedio da utilizzare nelle applicazioni finali, il “Quanto bene” dipende fortemente dall'applicazione a valle e i suoi requisiti specifici non possono essere generalizzati. Il “quanto bene” è specificato dallo standard di prodotto.
Per quanto?
La caratteristica di prodotto intermedio rende impossibile definire a priori una durata, che è fortemente dipendente dall’uso finale che ne viene fatto.

Il flusso di riferimento è la quantità di prodotto necessaria per adempiere alla funzione definita ed è misurato in tonnellate. Tutti i dati quantitativi in ingresso e in uscita raccolti nello studio sono calcolati in relazione a questo flusso di riferimento, che corrisponde alla tonnellata netta di getto grezzo in uscita al cancello dell’azienda. Si sottolinea che per ottenere un’unità funzionale di prodotto per il suo utilizzo, sono incluse nel calcolo di produzione le perdite di materia prima della fase produttiva (resa del processo di fonderia).

Il prodotto oggetto di studio è stato costruito considerando una ricetta media delle tipologie di ghisa prodotte nell’arco di un anno rappresentativo della produzione aziendale. Ironcastings utilizza per la produzione solo forni elettrici ad induzione e il sistema di formatura a verde.

La tabella sottostante riassume le principali caratteristiche produttive del prodotto oggetto di studio.

Tabella 2: Definizione del Prodotto oggetto di studio

Ghisa sferoidale e lamellare Tecnica di formatura Tecnica di Fusione
Formatura % Produzione Forno % Produzione
Verde 100% Elettrico 100%

Non ci sono state deviazioni metodologiche sulle categorie d’impatto utilizzate, rispetto a quando richiesto dalla PEF. Altre limitazioni metodologiche sono:

  • i data set utilizzati non sono i dataset conformi al metodo EF (Environmental Footprint), in quanto tali dataset sono disponibili solo per studi PEF/OEF svolti secondo le PEFCR pubblicate sul sito http://ec.europa.eu/environment/eussd/smgp/PEFCR_OEFSR.htm.

Alcuni processi sono stati esclusi dalla modellazione, secondo quanto riportato nella RCP di riferimento:

  • il packaging per l’approvvigionamento delle materie prime e dei materiali ausiliari, in quanto la maggior parte di questi arriva sfuso su camion senza imballaggio; la quota di materie prime e materiali ausiliari con imballaggi è minima e quindi ha un impatto marginale;
  • l’infrastruttura e gli impianti produttivi dell’azienda, in quanto, considerato l’ammortamento, l’impatto su base annuale è marginale.

Per il prodotto oggetto di studio la qualità dei dati risulta molto buona.

A continuazione si presentano i risultati dello studio caratterizzati.

Tabella 3: Risultati d’impatto caratterizzati per il prodotto getto grezzo di ghisa

Categoria d'impatto
Unità di misura
Getto grezzo di Ghisa
Climate change
kg CO2 eq
1,54E+03
Ozone depletion
kg CFC11 eq
1,42E-04
Ionising radiation
kBq U-235 eq
1,34E+02
Photochemical ozone formation
kg NMVOC eq
5,55E+00
Particulate matter
disease inc.
2,43E-04
Human toxicity, non-cancer
CTUh
1,79E-05
Human toxicity, cancer
CTUh
3,20E-06
Acidification
mol H+ eq
6,41E+00
Eutrophication, freshwater
kg P eq
5,37E-01
Eutrophication, marine
kg N eq
1,30E+00
Eutrophication, terrestrial
mol N eq
1,34E+01
Ecotoxicity, freshwater
CTUe
3,57E+04
Land use
Pt
4,24E+03
Water use
m3 depriv.
3,02E+02
Resource use, fossils
MJ
2,15E+04
Resource use, minerals and metals
kg Sb eq
1,29E-02
Climate change - Fossil
kg CO2 eq
1,53E+03
Climate change - Biogenic
kg CO2 eq
2,55E+00
Climate change - Land use and LU change
kg CO2 eq
8,25E-01

Nella figura sottostante si presentano gli impatti per fase del ciclo di vita per il prodotto oggetto di studio.

Figura 1: Impatti del ciclo di vita per 1 tonnellata di getto grezzo di ghisa

Le categorie di impatto più rilevanti riscontrate nel presente studio sono, in ordine di rilevanza:

  • Ionising radiation
  • Climate change;
  • Particulate matter;
  • Resource use, fossils;
  • Ecotoxicity, freshwater;
  • Resource use, minerals and metals.

I processi più rilevanti per i Getti di Ghisa, sono rappresentati da:

Tabella 4: Processi più significativi per le categorie di impatto rilevanti

Categoria d’impatto più rilevante
Processi rilevanti
Ionising radiation

  • MATERIE PRIME – Boccame
  • MATERIE PRIME – Altre Materie Prime
  • PRODUZIONE – Energia elettrica in fase di fusione
  • PRODUZIONE – Energia elettrica in altre fasi

Climate change

  • MATERIE PRIME – Ghisa vergine
  • MATERIE PRIME – Boccame
  • PRODUZIONE – Energia elettrica fusione
  • ALTRE FASI PRODUTTIVE – Energia elettrica

Particulate matter

  • MATERIE PRIME – Ghisa vergine
  • MATERIE PRIME – Altre Materie Prime
  • FORMATURA – Emissioni in Atmosfera

Ecotoxicity, freshwater

  • MATERIE PRIME – Ghisa vergine
  • MATERIE PRIME – Boccame
  • MATERIE PRIME – Altre Materie Prime
  • PRODUZIONE – Energia elettrica in fase di fusione

Resource use, fossils

  • MATERIE PRIME – Ghisa vergine
  • MATERIE PRIME – Boccame
  • MATERIE PRIME – Altre Materie Prime
  • PRODUZIONE – Energia elettrica in fase di fusione
  • ALTRE FASI PRODUTTIVE – Energia elettrica

Resource use, minerals and metals

  • MATERIE PRIME – Altri metalli
  • MATERIE PRIME – Boccame
  • MATERIE PRIME – Rottame
  • PRODUZIONE – Energia elettrica in fase di fusione

La somma del punteggio pesato delle tre categorie d’impatto indicate nella RCP di riferimento equivale a 92,20 mPt, che classifica il prodotto getti di ghisa sferoidale di Ironcastings in classe A.

5. Comparazione con il benchmark

Le classi di prestazione previste sono tre, A, B e C e sono definite a partire dal valore del benchmark, calcolato per il prodotto rappresentativo getti grezzi di ghisa, e dalle soglie superiore e inferiore.

In particolare, i prodotti il cui impatto calcolato come valore singolo (somma dei risultati pesati delle tre categorie d’impatto più rilevanti) risulti maggiore del valore di soglia superiore, devono essere classificati in classe C.

I prodotti il cui impatto calcolato come valore singolo (somma dei risultati pesati delle tre categorie d’impatto più rilevanti) risulti minore del valore di soglia inferiore, devono essere classificati in classe A.

I prodotti il cui impatto calcolato come valore singolo (somma dei risultati pesati delle tre categorie d’impatto più rilevanti) risulti compreso tra il valore di soglia superiore e quello inferiore, devono essere classificati in classe B.

Di seguito si riportano i valori del benchmark e la definizione delle classi di prestazione ambientale.

Tabella 7: Benchmark come singolo valore

Prodotto rappresentativo
Unità di misura
Benchmark
PR – Getti di Ghisa
mPt
163,92

Tabella 8: Classi di prestazione ambientale

Classe
Getti grezzi di ghisa
Unità di misura
Classe A
PP < 141,44
mPt
Classe B
141,44 < PP < 193,03
mPt
Classe C
PP ≥ 193,03
PP ≥ 193,03

Per il prodotto studiato è stata dunque calcolata la somma dei risultati pesati delle tre categorie d’impatto più rilevanti, definite nelle RCP dei getti grezzi di ghisa per il prodotto rappresentativo.

Tabella 9: Calcolo classe di prestazione ambientale per il getto ghisa

Categoria d’impatto
Getti grezzi di ghisa
UdM
Cambiamento climatico
40,24
mPt
Particolato
36,65
mPt
Consumo di risorse, minerali e metalli
15,31
mPt
Totale
92,20
mPt

Il punteggio singolo calcolato per il getto grezzo di ghisa è pari a 92,20 mPt, inferiore al valore di soglia 141,44 mPt; quindi, il prodotto studiato risulta in classe A.

Questi risultati sono stati possibili grazie ad una strategia di efficientamento nell’uso delle risorse che la fonderia porta avanti da diversi anni.

6. Informazioni ambientali aggiuntive

Seguendo le indicazioni presenti nella RCP si esplicita la percentuale di materiale riciclato impiegato nella ricetta della carica del forno, distinguendo tra boccame (materiale proveniente da riciclo interno dei sistemi di colata ed alimentazione del getto) e rottame di provenienza esterna acquistato (rottame End of Waste, rottame sottoprodotto). La percentuale di boccame utilizzato in ricetta è del 31,82%, mentre quella di rottame acquistato è del 44,72%.